Pagelle CdG Cavaria – Quinzano

Giornata 12 – Provinciale Open serie B – girone 3

Greco Mattia voto 6: visibilmente appesantito dal consueto pranzo del sabato si presenta con panzetta da orecchiette, mezzo litro di vino nel sangue ed occhio ancora socchiuso dalla pennichella precocemente interrotta. Arriva al campo sfiorando il ritardo e la pena pecuniaria. Gioca una discreta partita con delle ottime parate e una buona gestione del pallone con i piedi. Ancora innervosito dal gol preso (probabilmente si stava apisoccando) sferra un calcetto all’attaccante “Bolzanese”. Nasce così una diatriba in un linguaggio arcaico tra i due. GATTONE

Greco Luca voto 6: tensione altissima in questo match purtroppo il terzino brindisino ne ha risentito. Qualità tecnica e fisicità ci sono ma lo stress psicologico lo arpionano costantemente. L’ultimo piatto di orecchiette se l’è fregato il fratello portiere e ne risente lo stomaco vuoto. I troppi passaggi sbagliati sono la prova del nove. Lo sgarbo dell’ultimo boccone soffiato sotto il naso lo condiziona. Seduta terapeutica la sera a colpi di pizza fritta. SIGMUND FREUD

Marchina voto 6: parte male nel primo tempo dove non riesce ad essere brillante, non fa le giocate giuste. Quando, invece, viene schierato nei due di difesa si esprime meglio. Difende molto bene e non si fa mai saltare. Non è il suo ruolo naturale ma diventa così concentrato che tenta addirittura di anticipare le indicazioni della panchina all’urlo “la indovino con una”… SARABANDA

Miceli voto 6: Entra nel secondo tempo e subito si fa notare per la foga e i falli. Si ricorda del ragazzino della squadra avversaria che aveva titubato di fronte a lui durante la partita di andata. Si lecca i baffi rivedendolo, peccato non entri. Decide allora di voler tornare alla partita e di accantonare il desiderio privato della caccia all’uomo. Sferra più rimesse laterali lui negli ultimi 10 minuti che l’intero CSI. Gli balena l’idea che forse sarebbe fortissimo, date le tue lunghissime gittate, al lancio con il giavellotto. Serve un assist al bacio per il 3 a 2. BALESTRA OLIMPIONICA

Farano voto 7: Un continuo testa a testa con la punta avversaria che non era una delle due sprovvedute. Riesce a gestirla al meglio e non gli dà modo di essere pericolosa. Dopo estenuanti tentativi di segnare di testa e, le continue negazioni del portiere e dei difensori avversari, deve  ingegnarsi come meglio può. All’ultimo secondo della partita e sull’ultima rimessa laterale, emerge dal fango dell’area di rigore insaccando con la solita capocciata. ALDO BAGLIO

Uccio voto 6: altra partita non esaltante per il centrocampista cavariese. Soffre il campo pesante e non riesce mai a trovare lo spunto giusto. “Si lamenta dal secondo e 01” dice l’arbitro, forse non ha sentito anche i borbottamenti per i cinesini mal disposti nel riscaldamento.  PENTOLA DI FAGIOLI

Dipietro voto 7,5: migliore in campo. Finalmente si è preso anche lui la squadra sulle spalle e il suo modo di giocare lo ha dimostrato. Corsa, grinta e voglia di vincere sono le caratteristiche della sua partita. E poi c’è stata la delizia sul gol del pareggio: una rovesciata perfetta. GEMELLO DERRICK

Bonfante voto 6+: per il capitano la partita è stata uguale a quella di mercoledì. Non è brillante come nei suoi momenti migliori ma riesce comunque a tirare fuori una perla che regala il provvisorio vantaggio. Da segnalare il “porta la donna!” suggerito ad un avversario dopo un contrasto, evidentemente, a contrario suo, privo di wag al seguito. AG…GRAZIATO!

Tomasina voto 6: non è decisivo come la partita scorsa. Ma comunque entra a far vedere che la voglia di combattere per cercare la vittoria c’è. Purtroppo per lui non c’è nessuna occasione da gol. Inizia anche a cercare assist e sponda per i compagni, sperando così in uno sconto sui debiti multe. EVASORE

Corradini voto 6: entra quando la squadra passa in vantaggio per gestire la palla ma poco dopo arriva il pareggio. La sua partita cambia e deve portarsi in avanti per cercare la vittoria. Manca un colpo di testa clamoroso praticamente sulla linea di porta. La prende bene e manda a quel paese tutto quello che gli passa sotto gli occhi. SIGNORINO, MODERI IL LINGUAGGIO!

PANCHINA voto 10: essere squadra è la cosa più importante che ci possa essere all’interno di un gruppo numeroso come il NOSTRO. Avere dei ragazzi intelligenti, dei veri Signori seduti che scalpitano ma che non entrano è un valore aggiunto. Mai una parolaccia fuori posto per le scelte, ma solo parole di conforto e di motivazione e nel momento del terzo goal scatta un orgione stracolmo di gioia, sfogano tutto il nervoso represso sul malcapitato che finisce sotto il mucchio. Lo festeggiano dandogli calci e pugni. MA-GNI-FI-CI

Triade Mister Bonfante – Vice Mirco – Dirigente Renato voto 6-:

Mr Bonfante: la partita non si mette bene e lui fin da subito prova a metter ordine in campo ma soprattutto fuori, segnalando al direttore di gara la presenza di un uomo dietro le panchine e richiedendo l’alcool test. CARABINIERE

Vice Mirco: non si sente, probabilmente preferisce non esprimersi di fronte allo spettacolo offerto dai suoi per rispetto al luogo oratoriale in cui si trova. MEGLIO MUTI CHE INCAZZUTI

Rene’: Cacciato dagli spogliatoi dall’arbitro la prende bene, esce senza batter ciglio e senza la minima discussione. Il direttore di gara poco dopo avrebbe diretto la sua ultima partita. IL PADRINO

 

WAGS voto 10: Le tifose dal caldo cuore GIALLOBLU si alzano in una mattina che pare la tundra siberiana. Dalle 12 alle 16.59 sembra di stare in una calda giornata primaverile. Ore 17:00 cala il sole, scende il classico freddo umido del gennaio Lombardo. In men che non si dica si trasformano da dolci modelle Yamamay a ragazze cosi celate che l’unica cosa che fanno intravedere è la solita fiaschetta stracolma di Prosecco. Stordiscono il povero bimbo che, seduto accanto a loro riesce a godersi solo i primi 2 goal dei 5 totali. In preda ai vapori (e non solo) della loro Ambrosia si sentono pronte ad ampliare i propri orizzonti. Decidono così di volersi far spiegare regole e movimenti calcistici del calcio a 7 da uno losco individuo armato di Sigaro. Terminata la partita, ognuno per la propria strada (d’altronde fa ancora più freddo): il losco individuo (con tanto di sigaro) e suo figlio tornano alla propria tana calda, le ragazze fanno lo stesso sentendosi “stranamente” più al riparo all’interno di un Bar.

 

TIFOSERIA DI CAVARIA 8: GRAZIE A TUTTI DI AVERCI AIUTATO A VINCERE!!! Vi aspettiamo sempre più numerosi!

 

FORZA CAVARIA!!!

#CUOREGIALLOBLU